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Il Contadino di Pala Ottavio
Azienda agricola
Azienda agricola

COLTIVAZIONE




L’azienda agricola Il Contadino, situata nella provincia di Pavia, prende vita grazie alla tramandata passione del suo titolare Ottavio Pala.


Ottavio Pala, trascorsa la sua infanzia in cascina, dove il padre era capo mungitore, sviluppa nel tempo un’innata passione per la campagna e decide così di intraprendere questa personale avventura.


Dopo aver lavorato per alcune aziende della provincia pavese, Pala decide di realizzare il progetto de Il Contadino, trasformando ricordi e tradizione in un impegno quotidiano per la coltivazione degli ortaggi “come una volta”, senza prodotti chimici ma seguendo solo le indicazioni dell’agricoltura biologica.


Il Contadino, infatti, coltiva solo verdura di stagione, curando i campi nei minimi dettagli, con l’obiettivo di raccogliere, alla fine, un prodotto genuino, saporito e del tutto naturale.

Quali ortaggi si coltivano?

Presso l’azienda agricola pavese Il Contadino, in primavera/estate, vengono raccolti i seguenti ortaggi:


  • Basilico
  • Erbette
  • Cetrioli
  • Cipollotti
  • Fagioli e fagiolini
  • Fave
  • Insalata
  • Melanzane
  • Peperoni e peperoncini
  • Prezzemolo
  • Pomodori
  • Piselli
  • Ravanelli
  • Spinaci
  • Zucchine

In autunno/inverno, invece, Il Contadino produce:


  • Broccoli
  • Catalogna
  • Cavolfiore
  • Cavolo cappuccio
  • Cipolle
  • Coste
  • Finocchi
  • Insalata milanese
  • Patate
  • Radicchio
  • Verza
  • Zucca

Cosa prevede la coltivazione biologica?


Un’azienda agricola che si definisce biologica, come quella de Il Contadino, basa gli interi progetti di coltivazione sull’esclusione delle sostanze chimiche nocive e sullo sfruttamento della naturale fertilità del suolo.


L’obiettivo, dunque, risiede nello sviluppo di un modello di produzione agricola che abbia il minore impatto possibile sull’ambiente e che venga eseguito nel completo rispetto della biodiversità.


La diversità biologica, infatti, è la varietà degli organismi viventi, che si distinguono per forme ed ecosistemi. In particolare, si considerano tre livelli di diversità: genetica, di specie e di ecosistema.


Un altro obiettivo dell’agricoltura biologica è quello di creare un’azienda agricola autosufficiente, attraverso un uso mirato e non intensivo delle risorse naturali, quali la terra, l’acqua e l’aria.


Secondo questi principi, infatti, un’azienda biologica come Il Contadino delinea le proprie coltivazioni nel pieno rispetto del ciclo delle stagioni.


Come fertilizzare e proteggere il terreno?


Come anticipato, l’agricoltura biologica esclude l’utilizzo di qualsiasi sostanza chimica, compresi i fertilizzanti.


Per fertilizzare il terreno, infatti, impiega unicamente il materiale organico (letame compostato o sovesci, ovvero piante appositamente seminate e incorporate nel terreno).


Per proteggere le colture, invece, l’azienda che sfrutta il metodo biologico provvede preventivamente alla selezione delle specie più resistenti alle malattie ed alle intemperie, utilizzando inoltre una serie di tecniche specifiche, come:

  • La rotazione delle coltivazioni, che ostacola i parassiti e non impoverisce il suolo
  • La piantumazione di siepi ed alberi che abbelliscono il paesaggio, fungono da barriera naturale all’inquinamento esterno e danno ospitalità ai predatori dei parassiti
  • La consociazione, ovvero la coltura in parallelo di piante non gradite ai parassiti di un’altra vicina

Cosa prevede la rotazione delle colture?


L’avvicendamento (o rotazione) colturale è una tecnica impiegata in agricoltura che prevede la rotazione del prodotto coltivato, allo scopo di mantenere e migliorare la fertilità del terreno e garantire una resa delle coltivazioni sempre più alta.


I principali vantaggi di una coltivazione rotata sono:

  • Interruzione del ciclo vitale degli organismi legati ad una coltura
  • Migliore esplorazione del terreno, grazie alle diverse radici
  • Impiego di leguminose che consentono l’aggiunta di azoto al suolo (migliore qualità dell’humus)
  • Nessun antagonismo radicale (fenomeno per cui una pianta rilascia nel terreno sostanze che ostacolano lo sviluppo delle piante ad essa adiacenti)


Infine, Il Contadino, oltre ad aver attuato sin da subito una politica agricola che escluda fitofarmaci ed altri prodotti chimici, garantisce la vendita diretta di prodotti a km 0, assicurando al cliente un ottimo rapporto qualità/prezzo.




L’azienda agricola Il Contadino, nata da una profonda passione per la terra, ha da sempre a cuore la bontà e la genuinità dei prodotti che coltiva, cresciuti e raccolti nel pieno rispetto per l’ambiente e la diversità delle specie.




Perché mangiare prodotti stagionali?


Prima di tutto, consumare prodotti di stagione (frutta e verdura) significa mangiare prodotti saporiti e genuini.

La ragione per cui questo non accade anche con i prodotti fuori stagione è semplice: una zucca in tavola ad aprile, importata da un Paese dove in quel momento è di stagione, ha viaggiato per molto tempo o è stata conservata a lungo in celle frigorifere, dunque non in condizioni naturali.

Mangiare prodotti di stagione, inoltre, ha un vantaggio anche a livello salutistico: in natura, le verdure non hanno bisogno di particolari trucchi per crescere, soprattutto se in agricoltura biologica.


Per di più, il cambio stagionale degli ortaggi si traduce anche in una diversificazione dell’apporto vitaminico, di sali e di altri nutrienti del quale il nostro organismo ha costante necessità.


Le coltivazioni di stagione, poi, permettono anche di risparmiare in termini di denaro: le spese di produzione fuori stagione, ad esempio a mezzo di additivi o di serre, sono inevitabilmente incluse nel prezzo dell’ortaggio, così come i costi di conservazione nelle celle ed i costi del trasporto.


Ultimo, ma non per importanza, il vantaggio per il nostro pianeta.


Un camion pieno di frutta esotica importata che attraversa l’Europa intera causa un inquinamento non indifferente, consumando benzina ed eliminando l’aria pulita.


I cibi vicini, locali e di stagione sono sempre la soluzione migliore: oltre ad assicurare una qualità ed un sapore nettamente superiori, rispettano la biodiversità e le tempistiche della Terra.


Normativa europea in materia


Il regolamento che definisce le direttive sull’agricoltura biologica è, a livello europeo, il CE 834/2007 e, a livello nazionale, il DM 18354/09.


Un recente rapporto della Bio Bank, la raccolta sistematica dei dati sugli operatori biologici italiani nata nel 1993, ha evidenziato una netta crescita nella domanda di prodotti biologici e, di conseguenza, un adeguamento dell’offerta di mercato tra aziende, ristoranti e supermercati.